Edito da Apollo Edizioni si può trovare in libreria uno dei più controversi e avvincenti romanzi dell'ultimo periodo.

"E alla fine c'è la vita" è la storia di un gruppo di studenti pavesi alle prese con una quotidianità fatta di droga, sesso e alcool. La vita vissuta come un parco giochi infernale, l'esistenza come un passaggio necessario e sopportabile solo attraverso lo sballo.

"Volevo costruire un castello di carte, apparentemente stabile, saldo, fosse pronto a crollare al primo soffio, vibrazione. Questa è la vita di un ventenne di oggi, instabile e problematica. Sono impreparati allo stress, alla durezza della realtà. L'alcool e le droghe sono, purtroppo, un espediente affascinante". Ci racconta Davide Rossi, autore del romanzo. "Io stesso non ero preparato all'università, alla sua indifferenza, alle sue diverse facce, alla superficialità delle persone, alle conoscenze superficiali. Ti devi adattare, superare questi ostacoli e viverla come una nuova esperienza".

Le feste e le serate a base di alcool e droga a scandire il ritmo del libro, il sesso occasionale praticato come una religione. Tutto prestabilito, programmato, ma l'esistenza è imprevedibile e l'imponderabile dietro l'angolo.

Un libro dal ritmo avvincente e dalla letture veloce. La struttura cinematografica lo avvicina più a un film, con il montaggio come punto di forza.

Consigliato.

Acquistabile sul sito di Apollo Edizioni, Amazon, La Feltrinelli, Mondadori Store

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