La pandemia ha dato il via libera a nuove abitudini e ha fatto crollare alcuni tabù. Il mondo virtuale è entrato nelle camere da letto.

 



La pandemia ha di Covid 19 ha cambiato le abitudini nella popolazione. Il passaggio dal tradizionale al digitale è stato rapido e involontario; favorito, certo, dal distanziamento sociale che ha costretto le persone a stare lontane.

E così se le attività dal vivo, in quei due anni, sono state ferme (teatri, cinema, palestre, piscine, locali notturni, bar, ristoranti, discoteche) altre si sono moltiplicate. Si parla dell'uso esagerato dei social media, dello smart working e di attività che prima erano tabù.

E così è esploso il fenomeno OnlyFans che, in realtà, non nasceva solo per i contenuti vietati ai minori di 18 anni ma era un progetto rivolto a tutti coloro i quali avessero qualcosa da condividere ossia band musicali, cuochi, artigiani, scrittori e chiunque avesse contenuti da proporre.

Il pubblico di internet, poi, ha sancito che il mondo del sesso e del porno avesse il sopravvento sugli altri contenuti. Frutto anche la possibilità per moltissime ragazze, sexystar, pornostar di guadagnare del denaro pagato dai loro fans. Quegli stessi fans che grazie alla piattaforma spendono, probabilmente, molto di più che in dvd o spettacoli dal vivo. Preferire immagini digitali, di qualsiasi genere, alla realtà è piuttosto deprimente.

 



Un altro settore che sicuramente ha avuto un boom è quello dei sexy shop e dei prodotti per adulti che, forse annoiati, hanno superato alcune frontiere che erano considerate tabù. Anche in questo caso il mondo virtuale ha dato una buona spinta grazie a gadgets e toys che si collegano a internet e permettono di interagire con le ragazze - ad esempio - nelle chat room. E ce ne sono a migliaia.

Un esempio di shop di questo tipo è il Virtual che, infatti, propone una intera categoria di prodotti per il mondo digitale e i siti internet.

 



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